THEATRUM THEATRON




Theatrum Theatron e il progetto pilota dei Teatri di Pietra.
Il circuito dei teatri antichi del Mezzogiorno


Relazione Artistica 2002

Calendario
Attività 2002

Programmi Artistici
Compagnie e Artisti

Siti Archeologici e Territori
Paesaggi e luoghi del teatro

Il Progetto
PROGETTO THEATRUM-THEATRON
CAPUANTICA FESTIVAL 2002

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Archeologica delle Province di Napoli e Caserta
Regione Campania - Assessorato


Comuni di
ALIFE
CALVI RISORTA
S. MARIA CAPUA VETERE
SESSA AURUNCA
TEANO

Circuito dei Teatri Antichi
Teatri di Pietra

teatro - musica - danza
19 luglio - 12 settembre 2002

ANFITEATRO CAMPANO
Santa Maria Capua Vetere
TEATRO ROMANO TEANUM SIDICUNUM
Teano
TEATRO ROMANO ANTICA CALES
Calvi Risorta
TEATRO ROMANO SESSUA
Sessa Aurunca
MURA ROMANE
Alife


ideazione e progetto
CAPUANTICA FESTIVAL

in collaborazione con
CONSORZIO TEATRO CAMPANO
e
LYRICON PERFORMING ART

partners
ATHENA
 PENTAGONO PRODUZIONI ASSOCIATE
DEUS EX MACHINA
ICLA Istituto della Commedia Latina

Info:teatridipietra@supereva.it - Call center 0823.79.57.32




1. Relazione artistica
attività 2002



Linee generali
Due mesi di programmazione, venticinque spettacoli in cinque siti archeologici caratterizzati da straordinari edifici antichi e teatrali, un unico comprensorio - quello dell’Antica Capua, tredici produzioni presentate di cui tre novità in prima nazionale e sei in prima regionale, un’ampia adesione della stampa e dei media regionali, un evidente e ritrovato interesse per il teatro a tema classico da parte delle cittadinanze interessate e che non dispongono di un’attività teatrale invernale o - per lo meno - ricorrente, un movimento - dietro le quinte - di oltre cinquanta unità tra personale tecnico, d’allestimento e di guardiania. Questi sono alcuni dati che tratteggiano per sommi capi l’intervento operato in questa prima edizione del Progetto THEATRUM THEATRON realizzato dalla Associazione Capua Antica Festival sotto il patrocinio della Soprintendenza Archeologica delle Province di Napoli e Caserta e con la collaborazione degli uffici archeologici di competenza. Il progetto, in questa prima fase, è stato focalizzato nei territori dell’Alto Casertano che risultano essere uno dei maggiori giacimenti archeologici del Centro Sud e che - per quanto concerne le finalità del nostro progetto - si presenta particolarmente interessante per la grande concentrazione di antichi edifici di spettacolo in un’area limitata. La scelta è stata Inoltre supportata dal rinnovato programma di lavori promossi dalla Soprintendenza Archeologica che ha previsto un ampio intervento su gli edifici teatrali di Teano, Calvi nonchè la sistemazione dell’Anfiteatro Campano. La presenza di una varietà di architetture che vanno dal grande Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere (secondo solo al Colosseo), al complesso di Sessa Aurunca - che si articola in una gamma di spazi teatrabili oltre al teatro vero e proprio, al raccolto e ameno teatro di Teano ( di cui è utilizzabile per il momento solo un settore), rende possibile una progettualità articolata sia sotto l’aspetto della programmazione che dell’ospitalità di eventi teatrali non costringendo il progetto ad un unico target, determinato esclusivamente dall’utenza. In un momento in cui lo spettacolo si diversifica moltiplicandosi in un’offerta di prodotti pregevoli sotto il profilo culturale, ma non sempre vicini ai fenomeni di grande pubblico, è fondamentale operare nel rispetto e salvaguardia dell’identità dell’edificio teatrale e del contesto in cui questo è inserito. Sicuramente risulta più arduo e difficile intraprendere un progetto teatrale fortemente contestualizzato, dalla storia innanzitutto e dal territorio - sotto molti aspetti ancora vergine alla consuetudine teatrale. Ma pensando il nostro progetto come un contributo al più ampio movimento di rivalutazione dei siti classici, abbiamo ritenuto prioritario sostenere e aderire all’ipotesi di aprire questi nuovi (in quanto “sconosciuti” ai più) monumenti alla loro funzione originale: momento della collettività riunita nel rito-evento-mistero della rappresentazione. Questo il percorso ideale che ci ha condotto alla realizzazione di questa prima fase del Progetto THEATRUM - THEATRON. Evitando di sovrapporsi a quei luoghi che per tradizione gli discende una ritrovata funzionalità contemporanea ( i teatri classici di Benevento, Pompei, Taormina. Siracusa..), si è scelto di sviluppare e approfondire una esperienza come quella della provincia di Caserta perchè idonea a essere laboratorio del progetto che pone la reinterpretazione del classico come un’occasione preziosa per il rilancio del teatro e della cultura teatrale nei tempi contemporanei. Un circuito di teatri antichi quindi non solo come sede della rappresentazione, ma soprattutto come stimolo e occasione per una rinnovata progettualità .


I programmi


L’inaugurazione del progetto è stata affidata alla Compagnia di
Luca De Filippo che è stata ospite dell’Anfiteatro Campano per il riallestimento della nuova versione di PENZIERE MIEJE, un omaggio alla poetica e al teatro di Eduardo, su musiche di Antonio Sinagra.
L’appuntamento, previsto lo scorso anno in occasione dell’anniversario e rimandato per non disponibilità di date, ha avuto il significato di augurio al
progetto e di tributo a un artista che ha fatto del proprio lavoro “un classico” del teatro.

A due allestimenti “storici” è stato affidata l’apertura alla commedia classica:- I MENECMI di Plauto , nella messinscena della Fondazione Teatro Bellini di Napoli per la regia di Tato Russo e a LE NUVOLE di Aristofane, regia Vincenzo Zingaro nell’allestimento della Compagnia Castalia,allestimenti “storici” perchè il primo ha raggiunto le ottocento repliche e la seconda conta oltre trecento rappresentazioni.

L’ANFITRIONE
con Stefano Masciarelli e Adriana Russo, regia di Maurizio Annesi, dopo il debutto ad Ostia Antica, ha concluso il ciclo all’Anfiteatro Campano mentre il Teatro Romano di Teano è stato inaugurato da Flavio Bucci con RICCARDO III - regia Nucci Ladogana.

Tre i debutti nazionali che hanno presentato novità assolute: TERRA, ACQUA, VENTO, FUOCO ... Uno spettacolo ispirato alla tradizione e al rito del raccolto e della festa propiziatoria: una proposta che ha suscitato
grande adesione e coinvolgimento del numeroso pubblico intervenuto: la
partecipazione di Enzo Avitabile, i dodici musicisti de I Bottari di Portico, quattro danzatrici e un supporto filmico hanno restituito attualità al rito.

Altra novità e d’altro indirizzo VERSUS - Lectura Dantis uno studio originale, un percorso al contrario dal paradiso all’inferno - condotto dal giovane regista Paolo Pasquini, con la partecipazione di Alessio Caruso, infine DUE DIALOGHI di Ruzante con la regia storica di Mico Galdieri e la messainscena Mario Brancaccio una rielaborazione in lingua napoletana che a debuttato in prima all’anfiteatro per essere presentata al Festival Internazionale della Commedia dell’Arte a Padova.

LA FUGA DI ENEA di e con Vincenzo Pirrotta presentato dall’Associazione Teatro Studio è stata la produzione scelta per inaugurare i sotterranei dell'anfiteatro Campano. Un labirinto architettonico ampio quanto l’Arena sovrastante e che ha permesso di restituire uno spazio inedito ed unico nel
suo genere; attraverso una drammaturgia resa in forma di cunto la vicenda di Enea a preso nuova vita attraverso il racconto di Pirrotta.

Grande attenzione è stata riservata a quelle proposte caratterizzate dall’uso di diversi linguaggi ad incominciare da LU CANTO DE LI CANTI di e con Peppe Barra costruito su un intersecarsi di personaggi di drammaturgie classiche con sonorità arcaiche che ha rappresentato il momento di maggiore attenzione per questa sezione. Uguale interesse e adesione hanno registrato le due trasposizioni in forma di Teatro Musicale e in Teatro Danza i drammi classici ROMEO E GIULIETTA e LA FABULA DI ORFEO presentate dalla compagnia MDA Produzioni.

Per ultimo, a conclusione del ciclo a Sessa Aurunca e ad Alife è stata LE DONNE, I CAVALIERI, L’ARME... IO CANTO
con Maria Rosaria Omaggio, una produzione che ricca ell’allestimento e nei quadri di assieme, trovava la sua collocazione in quelle architetture che stratificatesi sull’originale impianto romano costituiscono una delle
caratteristiche di questi luoghi.

I Palcoscenici

Santa Maria Capua Vetere Anfiteatro Campano Arena -
palcoscenico 16X12 -
platea 700 posti

Sotterranei - pedana 8X6
platea 100 posti

Teano Teatro Romano
Orchestra / Cavea - palcoscenico 10X10
- platea 285 posti

Sessa Aurunca Teatro Romano
Orchestra e Cavea - pedana 12x8
- platea 500 posti

Calvi Risorta Teatro Romano
Area prospicente la cavea - palcoscenico 12x10
- platea 500 posti

Alife Mura Romane e Torrione
Area Archeologica - palcoscenico 12x10
- platea 700 posti

Le manifestazioni si sono tenute all’interno delle aree archeologiche, in molti casi cantierate per il proseguo degli scavi. Palcoscenici, platee, servizi, forniture, illuminazione dei siti sono state realizzate dall’Associazione nelle direttive degli Uffici Competenti.

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