Relazione Artistica 2002
Calendario
Programmi Artistici
Siti Archeologici e Territori
Il Progetto Ministero per i Beni e le Attività
Culturali
Soprintendenza Archeologica delle Province di Napoli e Caserta
Regione Campania - Assessorato
1. Relazione artistica
attività 2002
Linee generali
Due mesi di programmazione, venticinque spettacoli in cinque siti
archeologici caratterizzati da straordinari edifici antichi e teatrali,
un unico comprensorio - quello dell’Antica Capua, tredici
produzioni presentate di cui tre novità in prima nazionale
e sei in prima regionale, un’ampia adesione della stampa e dei
media regionali, un evidente e ritrovato interesse per il teatro a tema
classico da parte delle cittadinanze interessate e che non dispongono
di un’attività teatrale invernale o - per lo meno - ricorrente,
un movimento - dietro le quinte - di oltre cinquanta unità
tra personale tecnico, d’allestimento e di guardiania. Questi sono
alcuni dati che tratteggiano per sommi capi l’intervento operato in
questa prima edizione del Progetto THEATRUM THEATRON realizzato
dalla Associazione Capua Antica Festival sotto il patrocinio della
Soprintendenza Archeologica delle Province di Napoli e Caserta e con la
collaborazione degli uffici archeologici di competenza. Il progetto, in
questa prima fase, è stato focalizzato nei territori
dell’Alto Casertano che risultano essere uno dei maggiori
giacimenti archeologici del Centro Sud e che - per quanto
concerne le finalità del nostro progetto - si presenta
particolarmente interessante per la grande concentrazione di antichi
edifici di spettacolo in un’area limitata. La scelta è
stata Inoltre supportata dal rinnovato programma di lavori
promossi dalla Soprintendenza Archeologica che ha previsto un
ampio intervento su gli edifici teatrali di Teano, Calvi
nonchè la sistemazione dell’Anfiteatro Campano. La presenza
di una varietà di architetture che vanno dal grande Anfiteatro di
Santa Maria Capua Vetere (secondo solo al Colosseo), al complesso di
Sessa Aurunca - che si articola in una gamma di spazi teatrabili
oltre al teatro vero e proprio, al raccolto e ameno teatro di
Teano ( di cui è utilizzabile per il momento solo un
settore), rende possibile una progettualità articolata sia
sotto l’aspetto della programmazione che dell’ospitalità di
eventi teatrali non costringendo il progetto ad un unico target,
determinato esclusivamente dall’utenza. In un momento in cui lo
spettacolo si diversifica moltiplicandosi in un’offerta di
prodotti pregevoli sotto il profilo culturale, ma non sempre
vicini ai fenomeni di grande pubblico, è fondamentale operare
nel rispetto e salvaguardia dell’identità dell’edificio teatrale
e del contesto in cui questo è inserito. Sicuramente risulta
più arduo e difficile intraprendere un progetto teatrale
fortemente contestualizzato, dalla storia innanzitutto e dal territorio
- sotto molti aspetti ancora vergine alla consuetudine teatrale. Ma
pensando il nostro progetto come un contributo al più ampio
movimento di rivalutazione dei siti classici, abbiamo ritenuto
prioritario sostenere e aderire all’ipotesi di aprire questi
nuovi (in quanto “sconosciuti” ai più) monumenti alla loro
funzione originale: momento della collettività riunita nel
rito-evento-mistero della rappresentazione. Questo il percorso ideale
che ci ha condotto alla realizzazione di questa prima fase del Progetto
THEATRUM - THEATRON. Evitando di sovrapporsi a quei luoghi che per
tradizione gli discende una ritrovata funzionalità
contemporanea ( i teatri classici di Benevento, Pompei, Taormina.
Siracusa..), si è scelto di sviluppare e approfondire una
esperienza come quella della provincia di Caserta perchè idonea
a essere laboratorio del progetto che pone la reinterpretazione del
classico come un’occasione preziosa per il rilancio del teatro e della
cultura teatrale nei tempi contemporanei. Un circuito di teatri
antichi quindi non solo come sede della rappresentazione, ma
soprattutto come stimolo e occasione per una rinnovata
progettualità .
I programmi
L’inaugurazione del progetto è stata affidata alla Compagnia di
Luca De Filippo che è stata ospite dell’Anfiteatro Campano per
il riallestimento della nuova versione di PENZIERE MIEJE,
un omaggio alla poetica e al teatro di Eduardo, su musiche di Antonio
Sinagra.
L’appuntamento, previsto lo scorso anno in occasione dell’anniversario
e rimandato per non disponibilità di date, ha avuto il
significato di augurio al
progetto e di tributo a un artista che ha fatto del proprio lavoro “un
classico” del teatro.
A due allestimenti “storici” è stato affidata l’apertura alla
commedia classica:- I MENECMI di Plauto , nella
messinscena della Fondazione Teatro Bellini di Napoli per la regia di
Tato Russo e a LE NUVOLE di Aristofane, regia Vincenzo
Zingaro nell’allestimento della Compagnia Castalia,allestimenti
“storici” perchè il primo ha raggiunto le ottocento repliche e la
seconda conta oltre trecento rappresentazioni.
L’ANFITRIONE con Stefano Masciarelli e Adriana Russo, regia di
Maurizio Annesi, dopo il debutto ad Ostia Antica, ha concluso il
ciclo all’Anfiteatro Campano mentre il Teatro Romano di Teano
è stato inaugurato da Flavio Bucci con RICCARDO III
- regia Nucci Ladogana.
Tre i debutti nazionali che hanno presentato novità assolute: TERRA,
ACQUA, VENTO, FUOCO ... Uno spettacolo ispirato alla tradizione
e al rito del raccolto e della festa propiziatoria: una proposta che ha
suscitato
grande adesione e coinvolgimento del numeroso pubblico intervenuto: la
partecipazione di Enzo Avitabile, i dodici musicisti de I Bottari di
Portico, quattro danzatrici e un supporto filmico hanno restituito
attualità al rito.
Altra novità e d’altro indirizzo VERSUS -
Lectura Dantis uno studio originale, un percorso al contrario dal
paradiso all’inferno - condotto dal giovane regista Paolo Pasquini, con
la partecipazione di Alessio Caruso, infine DUE DIALOGHI
di Ruzante con la regia storica di Mico Galdieri e la messainscena
Mario Brancaccio una rielaborazione in lingua napoletana che a debuttato
in prima all’anfiteatro per essere presentata al Festival
Internazionale della Commedia dell’Arte a Padova.
LA FUGA DI ENEA di e con Vincenzo Pirrotta
presentato dall’Associazione Teatro Studio è stata la produzione
scelta per inaugurare i sotterranei dell'anfiteatro Campano. Un
labirinto architettonico ampio quanto l’Arena sovrastante e che ha
permesso di restituire uno spazio inedito ed unico nel
suo genere; attraverso una drammaturgia resa in forma di cunto la
vicenda di Enea a preso nuova vita attraverso il racconto di Pirrotta.
Grande attenzione è stata riservata a quelle proposte
caratterizzate dall’uso di diversi linguaggi ad incominciare da LU
CANTO DE LI CANTI di e con Peppe Barra costruito su un
intersecarsi di personaggi di drammaturgie classiche con
sonorità arcaiche che ha rappresentato il momento di maggiore
attenzione per questa sezione. Uguale interesse e adesione hanno
registrato le due trasposizioni in forma di Teatro Musicale e in Teatro
Danza i drammi classici ROMEO E GIULIETTA e LA FABULA DI
ORFEO presentate dalla compagnia MDA Produzioni.
Per ultimo, a conclusione del ciclo a Sessa Aurunca e ad Alife è
stata LE DONNE, I CAVALIERI, L’ARME... IO CANTO
con Maria Rosaria Omaggio, una produzione che ricca ell’allestimento e
nei quadri di assieme, trovava la sua collocazione in quelle
architetture che stratificatesi sull’originale impianto romano
costituiscono una delle
caratteristiche di questi luoghi.
I Palcoscenici
Santa Maria Capua Vetere Anfiteatro
Campano Arena -
palcoscenico 16X12 -
platea 700 posti
Sotterranei - pedana 8X6
platea 100 posti
Teano Teatro Romano
Orchestra / Cavea - palcoscenico 10X10
- platea 285 posti
Sessa Aurunca Teatro Romano
Orchestra e Cavea - pedana 12x8
- platea 500 posti
Calvi Risorta Teatro Romano
Area prospicente la cavea - palcoscenico 12x10
- platea 500 posti
Alife Mura Romane e Torrione
Area Archeologica - palcoscenico 12x10
- platea 700 posti
Le manifestazioni si sono tenute all’interno delle aree archeologiche,
in molti casi cantierate per il proseguo degli scavi. Palcoscenici,
platee, servizi, forniture, illuminazione dei siti sono state realizzate
dall’Associazione nelle direttive degli Uffici Competenti.