La Storia

1997 - Marzo. Creazione dell’Associazione di fatto, tra strutture di produzione e promozione di teatro, danza e musica e identificazione del territorio su cui operare. Primo accordo di programma con la Soprintendenza Archeologica delle Province di Napoli e Caserta per un’iniziativa a Santa Maria Capua Vettore, zona ricca di siti e luoghi da rivalutare e in grado di ospitare spettacoli dal vivo.


1998 - Prima convenzione con la Soprintendenza Archeologica e realizzazione della prima edizione del CapuAntica Festival nell’area archeologica dell’Anfiteatro Campano, nel mese di luglio e agosto, con la programmazione di dieci manifestazioni tra teatro, danza e musica. Costituzione dell’associazione titolata al festival.


1999 - Gennaio-Agosto. Seconda convenzione con la Soprintendenza Archeologica e piano di ripristino e riutilizzo dell’arena dell’Anfiteatro Campano per l’effettuazione della seconda edizione della Stagione Teatrale Estiva all’interno dell’antico edificio, con un palco di oltre 240 mq. e una platea per 600 spettatori. Primo riconoscimento da parte della Regione Campania Tra fine luglio e la prima decade di agosto si sono susseguiti 11 appuntamenti con il teatro, la danza e la musica. Si istituiscono due organismi, Athena Comunicazione e Deus ex Machina, strutture dedicate alla comunicazione culturale la prima e agli allestimenti la seconda. Entrambe si affiliano a CapuAntica Festival per la realizzazione e la promozione dei progetti.

-Settembre-dicembre
La storia di questi quattro mesi è stigmatizzata nel progetto Cantieri Garibaldi . Con questa iniziativa si sono gettate le basi di un Teatro di Residenza riaprendo il Teatro Garibaldi chiuso da vent’anni ed effettuando la prima stagione invernale a Santa Maria Capua Vetere. Con il contributo del Comune, a settembre sono stati effettuati i primi sopralluoghi, eseguiti gli studi di fattibilità, steso il programma di massima. Dal 20 di ottobre, Il Teatro Garibaldi ha ospitato per 33 giorni oltre 100 tra macchinisti, scenografi, elettricisti, pittori, fabbri e artigiani di ogni arte e mestiere. Molti di Santa Maria altri di Caserta, Napoli , Roma alcuni di Venezia e Firenze . Il 24 novembre il teatro ha riaperto i battenti offrendo ai visitatori e ai cittadini uno spettacolo in cui il protagonista principale era il Teatro: al centro della platea, completamente sgombra dalle future poltrone, un pianoforte a coda, nel secondo e terzo ordine di palchi (ancora inagibili) è stato alloggiato un gigantesco dipinto del Maestro Gianni Pisani realizzato per il Garibaldi all’interno dello stesso teatro, il primo corridoio di palchi ospita l’esposizione della ricerca sul Teatro e l’architettura dell’edificio curata dal Comitato Scientifico nato in seno ai Cantieri Garibaldi, le macchine sceniche - fortunatamente integre - sono sistemate nel foyer a testimonianza dell’impegno per la realizzazione di un Museo su La Macchineria Teatrale e il palcoscenico, interamente restituito alla sua funzione, movimentato dall’esposizione di oltre trenta tele scenografiche. L’8 dicembre, come da programma, si è inaugurata la stagione con un lavoro di Vitaliano Brancati , Donna di Casa, con da Ugo Pagliai e Paola Gassman.

2000 - Gennaio-Maggio
Si sono susseguite le manifestazioni della stagione invernale al Teatro Garibaldi, in totale 22. Oltre al calendario delle attività previste, sono state ospitate dodici manifestazioni cittadine di teatro-scuola e spettacoli di teatro amatoriale. A fine della stagione è stata varata la mostra di Fabio Donato “Dentro il Teatro”, finalizzata alla creazione dell’Archivio dell’Immagine teatrale del Mezzogiorno. A fine maggio, con la conclusione dei Cantieri Garibaldi, parte il progetto di rete culturale tra i siti archeologici della Provincia di Caserta con capofila l’area dell’Anfiteatro Campano.

- Giugno-Settembre
Prende il via Teatri di Pietra, circuito dei teatri classici. La prima edizione riunisce attorno al progetto l’Anfiteatro Campano di S.M.C.Vetere e i siti di Orta d’Atella - per le antiche atellane, Calvi Risorta - con il Teatro Romano dell’Antica Cales, Teano - per il Teatro Romano Teanum Sidicinum. Con la terza edizione del CapuAntica Festival si inaugura quindi la prima edizione dei Teatri di Pietra che da metà luglio ai primi di settembre presenta oltre quindici produzioni per trenta recite. A settembre, grazie all’iniziativa della Regione Campania , l’associazione ospita a S.M.C.Vetere , il premio Nobel Dario Fò con lo spettacolo Francesco previsto all’Anfiteatro e spostato al Politeama a causa del mal tempo.

- Ottobre-Dicembre
I risultati di pubblico e critica danno vita a una serie di iniziative presso i Comuni che hanno ospitato il circuito e anche tra le collaborazioni più significative: a Napoli si costituisce la struttura Papaveri e Farfalle per dar seguito al progetto dell’Archivio dell’Immagine teatrale del Mezzogiorno e viene presentata al Teatro Mercadante, viene assegnato il Premio Utopia al progetto dei Cantieri Garibaldi, a Teano prende il via il primo Corso di teatro in collaborazione con l’Istituto Foscolo e a dicembre si entra nei locali di via D’Angiò, destinati a diventare sede delle attività dell’associazione, realizzando negli spazi abbandonati un Presepe per il centro storico di S.M.Capua Vetere.

2001 - Tutte le iniziative varate alla fine dello scorso anno sono state portate avanti, quindi il corso di teatro a Teano conclusosi con la messa in scena del Curculio di Plauto a fine maggio, hanno preso il via i lavori di restauro e ripristino dei locali di S.M.C.Vetere con il progetto delle Officine D’Angiò, realizzato il coordinamento per lo sviluppo del circuito dei teatri antichi. In occasione della Settimana della Cultura si collabora con la Soprintendenza Archeologica per l’inaugurazione della mostra dei Sanniti e per dar vita a una settimana ricca di appuntamenti musicali - in collaborazione con il Conservatorio S.Pietro a Maiella - e teatrali con la partecipazione di Carpentieri, Allocca e Rigillo.
A metà maggio, in collaborazione con Deus ex Machina, si realizza l’ArcheoBus - percorso culturale e turistico tra i siti archeologici della Provincia e con Athena si allestisce l’inaugurazione del Museo Archeologico di Teano.
A luglio la quarta edizione del CapuAntica e la seconda edizione dei Teatri di Pietra, viene presentata in conferenza stampa , presieduta dal Soprintendente Prof. De Caro, a Napoli. Alle sedi dello scorso anno si aggiunge l’area archeologica di Alife : tra metà luglio e settembre vengono presentate ventotto manifestazioni di musica, teatro e danza con un evidente riscontro di adesione e partecipazione da parte del territorio.
Ad agosto termina, in collaborazione con imprenditori e professionisti, lo studio per il progetto La Piazza Universale, finalizzato al recupero e la redestinazione culturale e turistica della Piazza I ottobre davanti all’Anfiteatro Campano.Il progetto viene presentato alla Soprintendenza Archeologica e al Comune di S:M.C.Vetere a ottobre. Per dicembre, a Teano è prevista la rassegna musicale La Musica e La Voce presso il museo archeologico di Teano.

2002 - Ad aprile sono state inaugurate le Officine D’Angiò, oltre 450 metriquadri dedicati ad attività di formazione e promozione della cultura e dello spettacolo: i locali, prospicienti il Museo Archeologico dell’Antica Capua ospiteranno la sede dell’Associazione nonchè una serie di iniziative permanenti ( corsi di formazione delle discipline dello spettacolo) e temporanee ( mostre, convegni, seminari e performances).
La terza edizione dei Teatri di Pietra si è svolta nei mesi di luglio, agosto e settembre presentando un’ampia vetrina dello spettacolo di prosa, danza e musica nelle suggestive cornici dei siti storici che anche quest’anno hanno ospitato la manifestazione. Nell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere come nel Teatro Romano di Teano, nell’Antico Cemeterio di Calvi Risorta, nel Teatro Romano Sessua a Sessa Aurunca e presso le Mura Romane di Alife si sono alternati spettacoli di grande prestigio da “Penziere Mieje” di Luca De Filippo a “Menecmi” di Tato Russo, al “Riccardo III” con Flavio Bucci a “Anfitrione” con Stefano Masciarelli e ancora “Lu cunto de li canti” di Nunzio Areni e Peppe Barra, “Terra, acqua, vento, fuoco ...” con Enzo Avitabile, “Romeo e Giulietta” del coreografo Aurelio Gatti, “Due Dialoghi” di Mico Galdieri e “Le donne, i cavalieri, l’arme ... io canto” con Maria Rosaria Omaggio. Parallelamente è stato varato il progetto Theatrum Theatron - circuito dei teatri antichi nel Mezzogiorno - finalizzato al coordinamento e alla promozione dello spettacolo nelle aree archeologiche e negli antichi edifici dello spettacolo; il progetto ha ottenuto il riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nonchè il patrocinio della Soprintendenza Archeologica della Regione Campania.



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